Ashes
drammaturgia e regia Riccardo Fazi
con Marco Cavalcoli, Ivan Graziano,
Monica Piseddu, Arianna Pozzoli

musiche originali eseguite dal vivo Lorenzo Tomio

occhio esterno Claudia Sorace
luci e direzione tecnica Maria Elena Fusacchia
amministrazione, organizzazione e produzione
Grazia Sgueglia, Silvia Parlani, Valentina Bertolino

produzione esecutiva Index Muta Imago
con il supporto di MIC
con il sostegno di  Azienda Speciale Palaexpo – Mattatoio
Progetto Prender-si cura

fotografia Joanna Piotrowska

Si può viaggiare nel tempo attraverso il suono? Si può costruire un racconto sonoro che prenda forma soltanto nella mente degli/delle spettatori/spettatrici?

Ashes è un aleph di suoni che scorrono paralleli, un flusso di attimi che si sovrappongono, si fanno sentire per un istante prima di scomparire. Un concerto per voci e musica eseguita dal vivo, un viaggio sonoro immersivo: una riflessione sul potere immaginifico del suono e della parola, sull’importanza dell’ “ora” e sulle sue caratteristiche di impermanenza, così affascinanti e disturbanti allo stesso tempo.

Una sequenza di accadimenti si svolge senza soluzione di continuità: brevi frammenti di vite private, compleanni, feste, morti, cadute, uccisioni, animali, alberi di natale, dinosauri, microbiologia, geologia, tutto quello che passa e non resta, ma che definisce e conferisce un significato preciso alla vita di noi esseri umani. I quattro performer parlano, giocano, urlano, lottano, confessano segreti e fanno dichiarazioni d’amore. Voci che generano dinosauri e lupi, funghi e balenottere, madri, padri, figli e figlie, che solo per un attimo si trovano in quel tempo e in quello spazio, pronti a scomparire con l’evanescenza del fiato che si dissolve. E’ solo la voce che avvera la presenza, crea mondi, tesse relazioni, genera visioni.

Marco Cavalcoli, Monica Piseddu, Arianna Pozzoli, Ivan Graziano parlano, giocano, urlano, lottano, confessano segreti, fanno dichiarazioni d’amore, in uno spazio che non cambia mai, in un singolo punto sulla terra, come ce ne sono milioni di altri, speciale e anonimo allo stesso tempo.