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Napoli. Primo passo nelle città di sotto

ideazione e regia: Claudia Sorace
drammaturgia e suono: Riccardo Fazi
direzione tecnica: Massimo Troncanetti
tecnico del suono: Giuseppe Marzoli
vestiti di scena: Fiamma Benvignati
organizzazione: Paolo Gorietti
training: Glen Blackhall

con Assunta Anatrella, Chiara Caimmi, Lucia Cammalleri, Rosita D’Aiello, Fabiana Gabanini, Valia La Rocca, Isabella Macchi, Mariangela Maione, Cristina Rocchetti, Paola Montanaro

produzione Napoli Teatro Festival Italia 2009


“Dormi dormi mia giovane sposa. Il mio cuore sospira per te.
Resta chiusa ancor la finestra. Anche il vento contrario mi è.”

In questi spazi profondi e bui arriva un’eco lontana. Qui il ricordo della città di sopra trasuda e scola: al tempo geologico immemorabile dell’acqua e del tufo si aggiungono i tempi molteplici dell’esperienza umana.
Qui sotto, quaranta metri più in basso del frastuono e della vita, in questi enormi buchi scuri, specchi vuoti e silenziosi del mondo in superficie, si ha l’impressione di trovarsi di fronte a delle rovine.
Queste rovine non sono il ricordo di nessuno. Ma sono il ricordo di una comunità intera: si presentano a chi le percorre come un passato che egli avrebbe perduto di vista, dimenticato, e che tuttavia gli direbbe ancora qualcosa. Un passato al quale egli sopravvive. Un passato di bellezza, che è sempre più lontano, più fioco, più irraggiungibile.
Noi ci muoviamo qui dentro, noi stessi rovine di persone che un tempo sono state, e cerchiamo e cerchiamo, fino a dimenticare del tutto.

Riccardo Fazi