Rovine / Festival delle Colline Torinesi
published on: 20-06-2011
Da quando hanno iniziato le prove, avranno costruito e abbattuto almeno cinquanta muri.
Lo racconta Claudia Sorace, la regista dei Muta Imago, la punta delle scarpe bianca di calce e gli occhiali impolverati.
“Uno spettacolo vive anche del prima, di tutto quello che gli sta intorno”, racconta, “e la fatica è la cifra fondamentale di questo progetto”.
Da qui, la scelta concreta del muro. Un muro vero, costruito con gesso e con cura, a cui ci si affeziona. Un muro che si fa e si disfa ogni volta, come succede per le cose della vita quando si creano e poi crollano di colpo.
Il punto di partenza, come quasi sempre, è un’urgenza personale. Uno sguardo sul mondo che ci circonda e in cui viviamo.
“Siamo tutti un po’ così”, dice Claudia. “Displaced”.
Irene Avataneo e Margherita Restelli – Note di Retro Scena, Festival delle Colline Torinesi